Braga e Bom Jesus do Monte

Quando arrivi in Portogallo ti rendi subito conto che il tempo è troppo poco e la tua tabella di marcia richiederebbe settimane in più. Un paese ricchissimo, sotto molti punti di vista: castelli, villaggi, città storiche, spiagge dorate, ottimo cibo e vino, varietà di paesaggi e ritmi piacevolissimi. Tanta roba insomma 🙂 oggi la destinazione è Braga (quella con la B), siamo a nord del Portogallo nella poco battuta regione del Minho, zona di gente legata alla propria terra, di valli fluviali e vinho verde.

Il centro è piccolo, la scopriamo passeggiando a piedi senza fretta, fra scorci, caffè all’aperto e i tantissimi universitari che animano il centro storico. Si perché, nonostante la raccontino solo come città seriosa e conservatrice, l’Universidade do Minho porta una ventata di gioventù al centro e trovo un’aria frizzantina, caffè animati, locali informali, vicoli, portici e negozietti.

Braga 6

Le campane suonano e il legame col mondo religioso lo senti ancora vivo, la Rua Diogo De Sousa è la principale via pedonale di Braga e ci porta verso La Praca da Republica, il cuore municipal. Grandissima e piena di fontane e giochi d’acqua, gli spruzzi volano alti quasi quanto le facciate eclettiche intorno e creano riflessi colorati. E’ estate, il sole picchia forte e la gente è in cerca di relax, si ritrovano più o meno tutti qui.

A Braga c’è la più antica chiesa del Portogallo, Sé Velha. L’impianto originario è dell’anno 1000, poi come tutte le chiese rimaneggiata in stile romanico, gotico e manuelino. Non so voi ma io in questi libri architettonici mi ci perdo, le stratigrafie mi affascinano un casino e qui mi sono un attimo persa nel chiostro a guardare le colonne erose e modellate dallo scorrere del tempo (con mio marito e mia figlia a brontolare :-)). Imperdibili anche le cappelle sul retro con affreschi e azulejos, e il coro ligneo dove il legno dorato si accosta a quello scuro di jacaranda brasiliana. Rigorosamente vietato scattare foto però!!!

Ma veniamo alla chicca, solo 5 km fuori dal centro, c’è Il Santuario Bom Jesus do Monte. Siamo sul  Monte Espinho, in mezzo a un bosco, raggiungibile con l’Elevador la prima teleferica a essere installata in Portogallo, nel 1882, che lavora ancora con un sistema ad acqua per superare un dislivello di 300 metri in tre minuti. Tutto in legno, giallo pallido, funziona in modo simile alla carrucola, ed è una curiosità ( 1,20 sola andata o ida&vuelta 2 euro)… ma il mio consiglio è di sgranchirvi le gambe per quello che vi aspetta!

Bom Jesu do Monte 10

L’Escadaria do Bom Jesus, meta ogni anno di schiere di pellegrini penitenti e di turisti a bocca aperta. Snoccioliamo i numeri, che ogni tanto serve: 116 metri, 400 gradini, 3 tronconi, un zig-zagare di percorsi che ha qualcosa del mantra, tra rampe incrociate, simbologia, forme allegoriche e statue dal Vecchio Testamento. E’ la Scalinata dei Cinque Sensi, l’ascesa delle anime del peccato alla salvezza. E’ armonia di forme in due semplici materiali, il granito grigio e il bianco della calce. Prospettiva a perdita d’occhio.

E in cima alla scalinata l’icona del barocco del nord, elegante e raffinata, il santuario neoclassico. Ma l’emozione più forte te la tramette l’insieme, è l’architettura del paesaggio a fare da padrona di casa, non solo la quinta della chiesa è teatrale, immaginate che siete in cima alla montagna con una vista a 360° sulla vallata, sentieri e gite a cavallo, in ogni angolo giardini fioriti con fontane scavate nella roccia e statue in stile barocco, capelle sulla via crucis e l’immancabile laghetto sul quale è possibile navigare affittando una barchetta a remi.

Certo bisogna beccare la giornata giusta per goderselo appieno, occhio ai fine-settimana dove tanti vengono qui anche solo per il pic-nic e la magia rischia di svanire causa affollamento. Dormiamo in uno degli hotel storici all’interno del parco, cercateli, ce ne sono diversi. La nostra camera (peccato non avere la foto) aveva dei materassi lunghi, stretti e altissimi…ideali per noi che non siamo esattamente degli stangoni 🙂 però aprivi la finestra a due passi dal sagrato dell’igreia e quel tramonto rosa chi se lo scorda più!

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5 responses to “Braga e Bom Jesus do Monte

  1. Grazie a avermi riportato qui! Una piccola chicca scoperta quasi per caso che mi è rimasta peoprio nel cuore. Noi ci siamo arrivati in un gg di festa paesana: e chi se lo scorda più!

    Ps: belli gli anni in cui non avendo un blog non si fotografavano tutte le camere e ci si “limitava” a godersi i tramonti, eh?!? 😉

    • e non si girava colla reflex, l’Iphone, Ipad e chissenefrega se non c’era il wi-fi…concordo, bei tempi 🙂

  2. L’estate scorso il mio road tour in Portogallo è saltato e questo post mi fa un po’ rosicare 🙂
    Bellissimo e bellissime foto… complimenti!

    • eh, mi sa che in rete rosichiamo tutti, chi per luogo chi per un altro 🙂 mal comune mezzo gaudio…e grazie di esser passata

  3. Sono scesa e poi risalita su quei gradini… di notte… non vedevo nulla, ma dovevo farla…
    Una sosta molto più lunga nell’incantevole Guimaires ci ha fatto saltare il giro a Braga e così abbiamo recuperato come abbiamo potuto…
    È stato molto divertente (oltre che abbastanza faticoso)!!!

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