Val d’Ayas, voce del silenzio

guest post di Cristina Crovetto 

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Quando il rumore urbano si fa troppo assordante, trovo rifugio nel silenzio della montagna, un silenzio così profondo da poterne sentire la voce.

Poco lontano dalle grandi città del nord, ci sono angoli alpini di bellezza struggente, soprattutto in autunno, quando il turismo è meno invadente e i colori accentuano la bellezza della natura. Montagne incontaminate e selvagge, habitat di marmotte, camosci e stambecchi, paesaggi bruni e sconfinati, punteggiati da laghetti alpini, incastonati tra le rocce come gemme preziose di un gioiello raro, ecco la mia Val D’Ayas.

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BRUSSON E GLI ALTRI

AlpeggiAlloggiando a Brusson, a 1338 mt di altitudine, avrete la base ideale per partire alla scoperta del paesaggio ricco di sorgenti e di laghi, località di partenza per piacevoli passeggiate e potrete tornare la sera a riposare in un piccolo hotel di charme, tra antichi legni recuperati e l’atmosfera di una grande casa di montagna. L’accoglienza familiare e la cucina tradizionale contribuiranno a rendere il vostro soggiorno rilassante e indimenticabile, per gli amanti della pesca il laghetto di Brusson è la meta ideale. A Brusson domina l’abitato il Castello di Graines, fatto edificare intorno al X sec. dall‘Abbazia di Saint-Maurice d‘Agaune e ceduto nel 1200 alla casata degli Challant. Oltre a Brusson, frequentati sia in estate che in inverno dagli amanti dello sport, ci sono i centri di Antagnod e Champoluc.

MONTE ROSA E LAGO BLU

Lago Blu La Val D’Ayas è adagiata ai piedi del gruppo del Monte Rosa e circondata da giganti alpini che sfiorano i 4000 mt di altitudine. Per poterne capire la grandezza e la maestosità, partendo da Saint Jacques, si percorre il sentiero che arriva al lago Blu, esattamente ai piedi del ghiacciaio del Monte Rosa. Il sentiero sale attraverso i boschi fino a costeggiare le acque del torrente alimentate dal ghiacciaio, inerpicandosi nell’ultimo tratto ripido per poter finalmente ammirare il lago in tutta la sua bellezza. Posto in una conca sulla morena glaciale alla base della Rocca di Verra, il Lago Blu, con le sue acque color turchese, è una meta molto conosciuta e in estate la spiaggetta lungo la sponda nord si può considerare una zona se non balneare, almeno di refrigerio dopo la camminata.

Morena e lago Blu

VAI! E GUARDA DIETRO AI MONTI: I SETTE LAGHI

Palasinaz Non è facile descrivere quello che si prova guardando questi paesaggi, ma c’è chi con poche parole è riuscito a rendere l’idea dell’incanto «Queste montagne suscitano nel cuore il senso dell’infinito, con il desiderio di sollevare la mente verso ciò che è sublime», sono parole di Papa Giovanni Paolo II. Così, per poter vivere l’infinito, si può dedicare una giornata all’escursione dei laghi di Palasinaz, detti anche i sette laghi: Literan, Battaglia, Verde, Potcha, Chaudière, Lungo, Bringuets. E’ un’escursione facile, attraverso gli alpeggi, il percorso sale gradualmente.

scatto panorama

«Qualcosa è nascosto. Vai a cercarlo. Vai e guarda dietro i monti. Qualcosa è perso dietro i monti. Vai! ». Rudyard Kipling scriveva che le montagne nascondono segreti, proprio là dietro ai monti, eccoli i sette laghi! Si incontrano uno dopo l’altro man mano che si sale, passo dopo passo, in compagnia del silenzio, interrotto ogni tanto dal richiamo delle marmotte. A due passi dal cielo, con un po’ di fortuna è possibile avvistare camosci e stambecchi, inerpicati sulle vette più ripide e pronti a scendere all’imbrunire per abbeverarsi, quando ormai ci si appresta alla discesa conservando il ricordo di quella distesa infinita di montagne che accarezzano il cielo.

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ps. per godere appieno di queste bellissime fotografie cliccateci su e guardatele a schermata intera…un vero spettacolo 🙂

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3 responses to “Val d’Ayas, voce del silenzio

  1. Ma Cri, ci conosciamo da quando siamo nate, suvvia… io sono felice di ospitarti perchè mi fido ciecamente di testo e fotografie, non ne sbagli una cara 🙂 e quando vuoi, ripeto, ‘sto blogghino aspietta a te

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