Green Unlearning

Parola d’ordine di questo viaggio particolarissimo è una sola: UNLEARNING. Di cosa stiamo parlando? Di una famiglia genovese (sempre detto io che i liguri son forti, e non perché lo sono anchio :-D): Lucio, Anna e Gaia. Di un progetto per mettersi alla prova e per sperimentare cosa significa DISIMPARARE.

“L’analfabeta del futuro non sono coloro che non sanno leggere o scrivere, ma coloro che non possono imparare, disimparare e re imparare”

Alvin Toeffler

Per imparare cose nuove bisogna essere aperti a nuove idee, fare tabula rasa dei nostri preconcetti e limiti, aprire una porta al nostro potenziale inespresso. E’ un apprendimento al contrario, e come racconta questa breve storia Zen è uno svuotamento della nostra tazza:

Nan-in, un maestro giapponese, ha ricevuto un professore universitario che è venuto a chiedere informazioni sullo Zen.  Gli versò il thè nella tazza e continuò a versare. Il professore guardò l’overflow fino a quando non è più riuscito a trattenersi. “È troppo pieno”. “Come questa tazza” Nan-in disse: “Tu sei pieno delle tue opinioni e congetture. Come posso mostrarti lo Zen se prima non vuoti la tua tazza?” 

Zen stories

unlearning

Loro sono partiti da qui, e il giorno in cui la loro bambina ha disegnato un pollo a 4 zampe perché la confezione del supermercato aveva dentro 4 coscette, è scattata una molla, è iniziato un progetto bellissimo basato sull’idea del Baratto: “Baratteremo – la nostra casa – il nostro tempo – la nostra conoscenza”. E allora via, si fa la valigia e si parte insieme, per sperimentare una vita nuova, sostenibile, green. Una vita basata sull’ospitalità in giro per il mondo, sullo scambio di lavoro, di beni di prima necessità ma soprattutto di esperienze, di culture, di spazi, di idee, di valori.

Lucio e Anna, come è nato questo vostro progetto? Quando è cominciato? Che obiettivi vi siete posti?

“Il progetto è iniziato con un trasloco … quando cambi casa cominci a capire quante cose inutili hai accumulato negli anni. Scatta una molla invisibile. E poi resti in ascolto…almeno, a noi è successo così. E poi Gaia ha fatto il resto…

Obiettivi, ma, come diciamo nel promo non sappiamo esattamente cosa troveremo, mail il confronto con altre famiglie,diverse dalla nostra,  sicuramente sarà forte.”

Una scelta alternativa, realtà diverse dalla propria per una economia sostenibile e soprattutto una crescita personale, dove il denaro non conta, dove si prova a vivere il cohousing in una fattoria biologica con famiglie contadine, insieme a una violinista folk e i suoi due figli nella campagna inglese, a gruppi di artisti, piccole comunità e a tutto quello che verrà. Wwofing (ospitalità in cambio di lavoro in fattorie biologiche), WorkAway (ospitalità in cambio di sostegno a progetti nel campo dell’arte, cultura, educazione), Couch Surfing (scambio divano), Home Exchange (scambio casa), Home meal Exchange (ospitalità culinaria), Blablacar (condivisione auto), Scambi linguistici on-line (baratto conversazioni).

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Cosa avete imparato-disimparato fino ad oggi grazie alle esperienze fatte e quali valori nuovi ritenete di aver trasmesso a vostra figlia?

“Vogliamo fare come gli alberi che cambiano le foglie ma mantengono le loro radici ben piantate nel terreno; cioè cambiare le idee ma tenersi ancorati ai principi di vita. E’ bello pensare alle esperienze personali e paragonarle a piccole foglie. Immagino subito tante forme e colori diversi che riempiono uno spazio, magari danzano nell’aria leggere e diventano musica. Una mente pesante ha solo una stagione.  Ecco, questo insegneremo a nostra figlia.”

E, last but not least, per sostenere questa loro scelta di vita a misura d’uomo hanno pensato al Crowdfunding, il “finanziamento dal basso”, che parte dal concetto di microfinanza, secondo cui piccole somme, aggregate, fanno la differenza.

Trovate tutto qui: http://www.indiegogo.com/projects/unlearning/

Potete spiegarci meglio di cosa si tratta?

“Normalmente per produrre un documentario, la trafila è lunga e complessa… Produzione, distribuzione… Passa molto tempo e l’idea passa di mano in mano per poi rischiare di finire in un cassetto. Con Unlearning abbiamo girato un piccolo promo per chiedere poi ai possibili fruitori (che noi chiamiamo “famiglie curiose”) di comprarlo direttamente da noi. Con questa “prevendita” finanzieremo le spese vive e ogni nostro sostenitore sarà un piccolo produttore… Sarà una bella soddisfazione per tutti quando il DVD di Unlearning arriverà nella posta!”

Sicuramente il loro video rende meglio di qualunque parola, da non perdere 😀

Qui il trailer in Italianohttp://www.youtube.com/watch?v=y17Y5jCkZuQ

Qui l’ultima creazione:https://www.youtube.com/watch?v=s5IhmOkSw-Q

E questa la loro pagina FB per seguirli : https://www.facebook.com/letsunlearning

Ringrazio tantissimo Lucio e Anna per aver voluto condividere i loro progetti, i loro sogni e la loro esperienza su questo blog, con la promessa di tenerli sott’occhio e raccontarvi le evoluzioni di questo splendido progetto, supportandolo lungo la strada.

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3 responses to “Green Unlearning

  1. Bestia, che coraggio! Io sarei già lì a pensare ai versamenti Irpef, alla copertura sanitaria, al prato di casa che ingialilsce, ai premi assicurativi da pagare… Altro che svuotare la tazza! Troppi impegni, vincoli, rotture di palle…

    • coraggiosi, sicuro! io in questo sono l’opposto di te, la tazza è sempre vuota, forse troppo, se solo qualcuno (a caso, certo) entrasse dalla porta e avesse voglia di condividere con me un’esperienza simile, avrei già la valigia pronta. Ma forse è meglio così…

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