Verso Medjugorjie

In attesa della fine della scuola, vincolo che da quest’anno con la nanetta in prima elementare è abbastanza fisso, e del viaggio estivo che da un pezzo sto covando (per ora è ancora top secret, ve ne parlerò più avanti a giochi fatti)… approfitteremo dei ponti primaverili per sgraffignare qualche giorno e partire. No, non vedrete grandi miei #hastag sull’argomento, direi che non è il caso questa volta.

E non so neppure se metterò altri post, non garantisco. Questo mio travel blog è una piccola fortezza di libertà, racconto senza imposizioni, senza sponsor o committenti, senza dover pubblicizzare nessuno, senza freni. E questo viaggio ha una caratteristica, è in primis un viaggio interiore. Verso un paesino dell’Erzegovina dove non ci sono bellezze da ammirare né monumenti di grande interesse, solo colline coperte di sassi e rovi. Eppure un paesino dove a partire dal 1981 sono andate trenta milioni di persone da ogni angolo del pianeta. Pensarlo fa riflettere.

Certe volte abbiamo la forza e la curiosità per viaggi straordinari, scalare vette, ammirare panorami dall’altro capo del mondo, fare immersioni tra le onde di mari lontani, navigare verso orizzonti nuovi, affrontare il caldo e il freddo, il nord e il sud, l’est e l’ovest. E magari guardare in noi stessi fa paura, chissà cosa c’è la dentro, sicuramente qualcosa che potrebbe darci più fastidio di un bel panorama 🙂 Ecco stavolta sento/iamo il bisogno (ma mica è obbligatorio) di un luogo dove fermarci un attimo per entrare in noi stessi e guardare dentro…sperando di non trovarci il vuoto nèèèè! Quindi si va, destinazione Medjiugorjie.

Noooooo, non immaginate che io sia una ferrea credente, una assidua di pellegrinaggi, che vada alla ricerca dell’apparizione o dell’illuminazione delle veggenti. Siete lontani mille miglia. Anzi col massimo rispetto per chi crede, rifuggo dalla ritualità esteriore e bigotta, la fede negli anni l’ho persa per strada, la spiritualità è diventata per me più che altro la ricerca di un dialogo col sé, con la radice d’identità. Non mi aspetto miracoli o rivelazioni sconvolgenti. Forse qualche conferma. Quella sì, lo ammetto. E parto con uno zaino pieno di dubbi.

Quindi non lo so come andrà a finire, parlare di Medjugorjie ora mi sembra così difficile… ma già che andiamo in auto ne approfittiamo per qualche tappa interessante. Si sa, il lupo perde il pelo ma non il vizio :-). Ci fermeremo a metà strada per sgranchire le gambe tra le cascate e le acque del parco nazionale croato dei Laghi di Plitvice sperando che in primavera indossi uno dei suoi abiti migliori (in caso di acqua ci fermeremo al ritorno), una full immersion nella natura credo predisponga a ciò che ci aspetta dopo.

Plitvice-lakes

Poi raggiungeremo la nostra meta, la salita alla collina delle apparizioni Podbrdo e la scalata del monte Krizevac di Medjugorjie col suo tragitto più scomodo dovuto alla morfologia del terreno ed alla maggiore durata del percorso. Due montagne accomunate dalla stessa volontà di salire dei pellegrini, anche a piedi nudi, nonostante la difficoltà e le tante pietre. Dicono che nessun pellegrino procede con passo dolente o timoroso… vedremo.

??????????

La terza tappa sarà Mostar, il fiume Neretva e lo Stari Most a schiena d’asino, distrutto venti anni fa dall’esercito croato-bosniaco a cannonate. Il Vecchio, così chiamato dalla gente di Mostar, che per quasi cinque secoli aveva unito le sponde. Univa la gente, le religioni, etnie e mondi diversi. Il simbolo principale della città, un punto di riferimento per i suoi cittadini, l’espressione della cultura bosniaca. E tantissimo altro che vorrei riuscire almeno un pochino a comprendere di più, vedendo e ascoltando questa città. A braccia aperte.

Mostar, Stari Most

L’ultima tappa sarà un ritorno, perché di Dubrovnik puoi solo innamorarti e aver voglia di tornare. Sono passati dieci anni e non dimentico l’integrità dell’old town, la passeggiata sulle mura, la pietra lucida dello Stradun, gli artisti di strada e le collane d’ambra, anche lei intessuta di storia e parzialmente ricostruita, eppure sempre bellissima, nonostante tutto. Questa volta vorrei vederla dall’alto, dalla funicolare sperando che il meteo ci assista 🙂 la nostra reflex farà il resto!

Dubrovnik

Poi se l’andata sarà massacrante saltiamo su un traghetto e torniamo da Ancona… il programma è come sempre abbastanza open e prenderemo quel che viene 🙂

Buona Pasqua a tutti intanto, ci faremo qualche giorno in montagna per chiudere la stagione e poi dal 25 Aprile viaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

Advertisements

20 responses to “Verso Medjugorjie

  1. Noi siamo stati a Lourdes, accompagnando i genitori – anziani – di Rospo. Un po’ titubanti e reticenti… è stato, con il senno di poi, uno dei viaggi che mi/ci ha toccato il cuore nel profondo. Questo sarà per voi lo stesso… poche parole… e tanta pace!
    Buon viaggio!!!

    • Io sono stata a Fatima e S.Giovanni Rotondo, impressioni diversissime. Parto e vediamo come va. Grazie Ale di esser passata e un abbraccio.

  2. Io sono stata a Medjugorjie a otto anni e posso dirti che lo ricordo ancora molto bene. Il posto è davvero magico, resta dentro a tutte le età. Buon viaggio!

  3. Ciao Marta, in effetti l’obiettivo del viaggio e’ proprio quello e l’attesa è grande. Anche perché sono tre anni che lo avevamo in testa e l’occasione non arrivava mai…ora manca poco 🙂

  4. Buon viaggio! Conosco gente che ci torna tutti gli anni…
    Gli altri posti li ho visitati tutti molti anni fa e ci tornerei anch’io volentieri. Il ponte di Mostar l’ho visto prima che lo distruggessero e ho due acquerelli fatti da artisti di strada che lo rappresentano. Ci sono proprio affezionata.

    • In effetti anche noi conosciamo amici che tornano spesso, il che mi lascia sperare che ci sia un perché…

  5. ciao, non commento di solito (per pigrizia e mancanza di tempo, non per altro) ma stavolta non mi posso tirare indietro 🙂
    nemmeno io sono un ferreo credente, sono piuttosto un cattolico “faidate”, se esiste questa definizione, ma a Medjugorje ho trovato un’atmosfera speciale…. niente miracoli o apparizioni! =D
    Però io e la mia compagna siamo stati anche a Fatima e Lourdes (solo lei) e in nessuna di queste altre mete di pellegrinaggio ci siamo sentiti a nostro agio come in terra erzegovina. Ci siamo andati 3 volte negli ultimi 6 anni, sempre inserendo Medjugorje in percorsi diversi. Anche la Bosnia-Erzegovina è un bel territorio da esplorare! Ti suggerisco di fare un salto alle vicine cascate di Kraviza! Uno spettacolo della natura 🙂
    Buon viaggio!

    • ciao Alessandro e benvenuto 🙂
      io ne ho sentite parecchie da chi c’è stato, molti come voi ritornano, altri sono scettici, e credo veramente che l’unico modo per farsi un’opinione non sia ascoltare le esperienze altrui, ma vivere l’esperienza sulla propria pelle. Qualunque cosa porti. Grazie della dritta, spero proprio di riuscire a fare un salto a Kravica 🙂

  6. se non ne scriverai, allora ti chiederò… noi a luglio faremo belgrado e sarajevo e dato che a mostar ci siamo stati pochi anni fa, mi piacerebbe far tappa a medjugorje. col marito ateo, pi pare una bell’avventura…
    faccio sapere, dai!
    un abbraccio e buona pasquetta
    silvia

  7. ciao Silvia, benvenuta anche a te 🙂 diciamo che ora non mi espongo, ma spero tanto di poter dire sinceramente cosa ho vissuto. Certo il marito ateo è una gran bella premessa, ahahahahah 😀 buona pasquetta anche a voi

  8. Ciao Silvia 🙂
    allora hai deciso per la macchina alla fine! Ti auguro buon viaggio e ti consiglio una sosta anche in qualche paesino nei dintorni di Mostar perché ci sono posti davvero carini. Al tuo ritorno ti chiederò, io a Medjugorje sono stata di passaggio velocemente e vorrei sapere un po’ di più da qualcuno che la vive in modo più “completo”. Per l’estate forse andrò ai Laghi di Plitvice quindi aspetto consigli!

    Buona Pasqua anche a te in ritardo 🙂

  9. Conosco abbastanza bene La Bosnia Erzegovina, ma non sono mai stata a Medjugorje per principio… Non voglio smontarti L’entusiasmo ma hanno usato Medjugorje e le profezie anche per fomentare i voltagabbana croati di Erzegovina che prima erano alleati con i mussulmani contro i Serbi e poi invece sappiamo tutti come è andata a finire (vedi la fine dello Stari Most). io avevo visto il ponte originale e poi sn tornata qualche anno fa dopo la sua ricostruzione e devo dire che han fatto un ottimo lavoro ed è un luogo che ancora affascina e ammalia. Visto che vai a Medjugorje se ti avanza tempo passa dalle cascate di Kravice che sono vicine e di strada… Meravigliose!!! Buon viaggio e aspetto le tue impressioni al ritorno

    • ciao Chiara, sicuramente c’è un rovescio della medaglia da tener presente, è sempre bene ricordarlo. L’entusiasmo è una parola grossa, è più voglia di capire da sola. Anche perchè sono stata a Fatima e sarò sincera: no, non mi è piaciuto per niente, troppo business. Spero che Medjugorjie non sia strumentalizzato o altro. Kravice, se il tempo è clemente (il meteo sembra mooolto incerto), lo metto di sicuro. Grazie di essere passata 🙂 vi aggiornerò

    • Grazie Dany, piace anche a me. Nato all’improvviso, a cavallo dei ponti, senza troppe pretese ma pieno di spunti. alla prossima allora…

  10. Bellissimo viaggio, fai bene a volerlo tenere tutto per te!
    Vicino a Plitvice c’è un posto magico dove dormire: se non hai ancora trovato alloggio, fammi un fischio o guarda sul mio blog

    • come al solito ci riduciamo all’ultimo a prenotare o lo facciamo in loco, visto che Plitvice è slittato al ritorno per questioni di meteo ora vado a vedere subito 🙂

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s