La prima sciata non si scorda mai

Dicembre si avvicina, l’inverno è alle porte, la nana cinquenne quest’anno deve imparare a sciare, almeno una micro-base. A+B+C quest’anno si prende una decisione nuova, visti anche i vincoli scolastici e i prezzi folli dei viaggi a cavallo di capodanno. Si rinuncia (almeno per ora) ad un viaggetto e si prende in affitto una casa in montagna con amici per la stagione invernale. Da genitori le priorità cambiano e nonostante le idee strampalate della sottoscritta e la valigia sempre pronta, stavolta le necessità della piccola di casa hanno la meglio. Per imparare a sciare serve un minimo di continuità e una volta tanto proviamo a dargliela.

prima sciata 1

In realtà le prime sciate le ha fatte l’hanno scorso, 4 anni, sporadiche, qualche weekend e basta, tra il Tarvisiano e il Passo Carezza. E come dimenticarsele??? Impossibile. I primissimi tentativi si va di campetto: nana vestita di tutto punto, salopette rigosomente rosa (volere suo se no faceva una crisi), moffola e noleggio micro-attrezzatura per nani. Sci, scarponcini 28, sottocasco e casco anche se la massima velocità raggiunta è 2 km/h. Le racchettine all’inizio non servono, sono più liberi senza e hanno il baricentro talmente basso che basta aprire le braccia per stare in equilibrio.

Primo consiglio: se potete non noleggiate l’attrezzatura al giorno, fate il noleggio stagionale! L’affitto giornaliero è un salasso, quest’anno abbiamo speso per tutta la stagione quello che l’anno scorso abbiamo pagato in loco per soli 4 gg. Non fatevi fregare.

Secondo consiglio: cercate un campetto soleggiato, già i bimbi sono tutti bardati contro il freddo, già devono prendere confidenza col mezzo, se poi fate l’errore come noi i primi giorni di metterli in un campetto all’ombra e freddo, al terzo tentativo ne avranno le scatole piene e inizieranno i capricci. Facilitategli la giornata (e pure la vostra).

Terzo e ultimo: assecondate se possibile le loro richieste, mia figlia voleva solo una maestra di sci femmina, e dopo qualche giorno di campetto le prime lezioni le ha fatte con una insegnante donna… a Carezza invece c’era solo disponibile un maestro uomo e dopo non ha perso occasione per ribadirmi che a lei gli uomini non piacciono!!! (avrà tempo cara per cambiare idea).

Detto questo, preparatevi a stupirvi, o almeno così è successo a noi. All’inizio con l’aiuto del papi e poi quando colla guida degli insegnamenti del maestro, la guardo e mi rendo conto della naturalezza e della gioia con cui ci prova. Parte senza nessuna paura e noi come due scemi a temere chissà quali scene di disperazione. Anzi, si diverte pure, è un gioco nuovo, stare in equilibrio su quelle due striscette e scivolare giù. Piccoli successi, piccoli tentativi, piccole grandi soddisfazioni sulle piste.

E in men che non si dica (tu pensavi ci volesse chissà quanto) la vedi provare a scendere piano piano a spazzaneve dalle piste dietro a maestro, sorridente, come chi sta scoprendo una nuova avventura. Lo sci per lei è novità, è rapporto con la montagna, con la neve, tempo con tutti e due i suoi genitori. E allora speriamo che sia vero…

Troverai più nei boschi che nei libri.

Gli alberi e le montagne ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà

Bernardo Di Clairvaux

 E ora confidiamo che per la stagione invernale non ci serva questo manualetto 😀

vignetta sci

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