Monte Lussari non solo ski

Lussari 9

La montagna è come una persona. A prima vista può piacerti, infondere fiducia oppure suscitare diffidenza, mistero, paura, magari ostilità. Non bisogna però fermarsi, come con le persone, alla prima impressione. Si rischia di lasciarsi sfuggire un incontro che ti può cambiare la vita o fidarsi troppo presto. La montagna va prima di tutto conosciuta.

Si rivela poco a poco, ma nella montagna devi entrare, calpestarne il suolo, toccare la roccia, afferrare una manciata di neve, ascoltare la voce. E più la conosci più ti rendi conto che c’è da scoprire, anche se è una battaglia persa, non la conoscerai mai fino in fondo, lei è una signora misteriosa. Da leggere e da rispettare.

montagna inverno

pic credit: ph. Carlo Spaliviero

E c’è una montagna nei miei vagabondaggi che mi è piaciuta più di altre, in una terra di confine tra Italia, Austria e Slovenia. E’ il Monte Lussari nel Tarvisiano. Ormai l’inverno alle porte? Voglia di sci ai piedi, di abeti e neve soffice tutt’intorno? E magari le località più “in” non le reggete, e cercate una meta lontana dall’affollamento di quelle più frequentate. Questa zona potrebbe fare al caso vostro 🙂

Siamo nelle Alpi Friulane, a Tarvisio, più a nord-est di così non si può, qui l’Italia finisce. E si respira invece una certa multiculturalità, chi parla in tedesco, chi in italiano, qualcuno in sloveno senza contare i dialetti, il friuliano, il resiano, il carnico. Si sente il respiro della natura in queste vallate di confine. Da un lato le cime austriache, dall’altro il Sella Nevea, e il protagonista indiscusso è il Lussari innevato, uno di quei colpi d’occhio da mettersi sul desktop.

Avete presente i fratelli Grimm, la favola di Hänsel e Gretel, le casette fatte di dolci? La fantasia potrebbe diventare realtà prendendo una cabinovia. 12 minuti da Camporosso, 1800 mt d altitudine, un piccolo borgo sul cocuzzolo del monte, e un antico Santuario Mariano meta di pellegrinaggio. Carinzia, Friuli, Slovenia: ognuno porta la sua fede alla Madonna. Entro nel Santuario “dei tre popoli”, mi colpisce per armonia, semplicità, serenità e misticismo, uno di quei luoghi dove viene voglia davvero di raccogliersi e pregare.  D’estate si raggiunge con la Via del Pellegrino, un sentiero che dalla valle risale la montagna. Stazioni della via crucis, bikers, camminatori e pellegrini insieme.

Finiti i giri del borgo che si fa? Ovviamente si sciaaaa!!! Giornate tra neve, sole, e un panorama 10 e lode già mettono di buon umore, se poi ti trovi davanti una pista come quella del Prampero, 4 km dal Lussari al fondovalle con un dislivello di 1000 mt… anche le mie giunture arrugginite da qualche anno di maternità e senza poter mettere gli sci ai piedi hanno modo di ringalluzzirsi 🙂 Da provare anche in notturna.

Il comprensorio tarvisiano non è grandissimo, 33 km di piste, però ha un jolly non indifferente, la Ski area 3 confini. Sono singole stazioni sciistiche mai troppo grandi, ideali anche per chi come noi ha bambini, non troppo care, e che oltre allo sci alpino, mettono a disposizione per lo sportivo snowparks, piste per lo sci di fondo e per sleddog ( qui la mia esperienza in uno dei miei primi post), percorsi per escursionismo invernale con le ciaspole o con l’attrezzatura da scialpinismo, curling, iceland, slittino. Stupisce l’anima “scandinava” di questa zona, la cultura degli sci stretti, quanta gente cammina colle ciaspole o gli sci alpini e le pelli… sciatori tradizionali a guardar bene siamo una minoranza  🙂

monte Lussari

pic credit: ph. Carlo Spaliviero

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