A Zacinto

Ogni isola greca ha la sua personalità, è innegabile. C’è quella più mondana e movimentata, c’è quella paesaggisticamente imperdibile, c’è quella da girare, ci sono quelle più defilate e tranquille, penisole, promontori, baie, calette e spiagge per tutti i gusti. Qualche anno fa, alla fine di un’esperienza lavorativa intensa, finito il preavviso, ho preso al volo l’invito di un’amica che da anni frequentava quest’isola. Era Giugno, con un low-cost davvero a buon mercato arrivo a Zakynthos, prendo possesso di un appartamentino basic affittato in paese e uno scooter a noleggio. E si parte alla scoperta dell’isola.

Zante è Mediterraneo puro, fa parte delle isole Ionie, tutta vigneti, frutteti, uliveti e foreste di pini. Andateci in bassa stagione, quando le orde di turisti (inglesi e slavi per lo più) sono ancora lontane, quando basta uno scooter per fare il bagno ogni giorno in un angolo diverso dell’isola e godersela appieno, nella sua lentezza, nella sua pace, nella sua semplicità. Scoprirete un’isola easy ancora poco battuta, forse meno corrispondente all’ideale greco, ma proprio per questo più interessante.

Barche

Provo a trasmettervi qualche flashback di quel periodo…mi sentivo libera, indipendente, finalmente senza catene e con una gran voglia di gironzolare, così senza fretta, senza appuntamenti, solo per il piacere dell’incontro e per la gioia della scoperta. Bei tempi! Uno stato d’animo perfetto per viaggiare e una partenza inaspettata. E Zante non mi ha delusa.

E’ un’isola dalla doppia faccia, nord e sud sono pianeti diversi. Natura selvaggia, rocce aguzze e pareti a strapiombo, mare cristallino, solitudine e silenzio condite da qualche suggestione ellenica ad Agios Nikolaos, Tsivili, Navagio, Porto Vromi, Alikes. Al contrario spiagge sabbiose, comode e movimento, musica, attrezzature balneari a sud, e c’è solo l’imbarazzo della scelta tra Makris Gialos, Alykes, Tsilivi, Porto Zoro o Roma e Argassi, Kalamaki o la più mondana Laganas (ideale per ragazzi in piena tempesta ormonale, quella che mi è piaciuta meno). Ma veniamo alle esperienze imperdibili dell’isola:

Relitto Zante

La spiaggia del Naufragio

Lo so che bisogna essere originali, ma come si fa a non parlare di questo spettacolo di posto? A ragione è l’angolo più fotografato dell’isola. Immaginate una baia remota, raggiungibile solo via mare, un abbraccio di roccia verticale, sabbia e ciottoli bianchi e un’unica presenza, un relitto che sembra messo lì apposta da qualche artista prima di dipingere un quadro. Attorno il blu elettrico dovuto alle grotte sulfuree della zona. Dai paesi montani si accede a un belvedere e da qui si scende a un balconcino sospeso nel vuoto, da cui si apre uno degli scorci migliori di tutta la Grecia. E manca il fiato, lo giuro.

Marathonissi

Maratonissi e Gerakas in cerca di tartarughe

Una mattina conosciamo due italiani che hanno aperto un ristorante qui e hanno una barchetta, in un attimo da Limni Keri siamo in direzione dell’isoletta privata di Maratonissi, luogo prediletto per la riproduzione delle tartarughe Caretta-Caretta, oltre a grotte, concrezioni, stelle marine e acqua super trasparente. Se andate in cerca di tartarughe è imperdibile anche la lunga spiaggia sabbiosa di Gerakas, a sud, dove troverete molti spazi recintati e all’alba è possibile assitere alla schiusa delle uova (Maggio-Ottobre). Alrimenti si può approfittare del promontorio d’argilla per farsi dei fanghi rigeneranti e un bel po’ di bagni…ricordatevi solo che è parco marino e non è più accessibile dopo il tramonto.

Blu Caves

Le Grotte Blu e le Grotte del Nord

Sempre in barca il giorno dopo si va a nord-ovest, nella parte più aspra e selvaggia dell’isola. Di fronte Cefalonia, così vicina che sembra di poterla raggiungere a nuoto (esagero). Le Blue Caves sono caverne dove in particolari ore del giorno i riflessi dell’acqua assomigliano ad arcobaleni di azzurro, quindi armati di maschera e pinne non esitate, buttatevi in acqua, la cosa migliore è tuffarsi in mezzo a queste formazioni geologiche di migliaia di anni e farsi una bella dose di cromoterapia gratis. Sole, brezza, snorkeling, e il dolce beccheggio della barca…cosa volere di più dalla vita?

Una taverna qualunque

Assaggiare la cucina locale ovunque si vada è sempre un must. Qui piatti tipici greci e tradizionali dell’isola, noi ci fermiamo a nord-est alla Taverna Xigia, con una terrazza panoramica sull’orizzonte da far impallidire, ma dalle taverne sul mare a quelle dei paesini dell’entroterra, hanno tutte un buon sapore di tradizione e passato. E allora vai di souvlaki (spiedini di carne  e verdure), tzaziki (yogurt con cipolla,aglio e cetrioli), insalata greca, e mousaka (via di mezzo tra parmigiana e lasagna), o piatti isolani come il coniglio ripieno o la blaklava, dolce di fichi e miele. Senza dimenticare gli spiedini notturni, i gyros, e una bottiglia di Metaxa e una di Ouzo, i liquori locali. Mettici pio una buona dose di ospitalità e il gioco è fatto, non ve ne dimenticherete facilmente.

E questi sono solo alcuni flashback, a voi scoprire il resto 🙂

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3 responses to “A Zacinto

  1. ma non lo so…Nicoliello…ma io e te sembra che abbiamo fatto viaggi uguali…ma com’è??? Splendidi ricordi di un’estate di 10 anni fa…con anche il terremoto!!!

    • allora non ti svelo tutte le prossime mete che finiranno su questo blog (siamo solo all’inizio, eh eh)… e chi sà che prima o poi non si organizzi non un blog tour, ma un blogger-tour tutte insieme da qualche parte, senza mariti magari! sccccc

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