Bermuda, tutto il rosa dell’Atlantico

guest post di Cristina Crovetto

Spiaggia

Ripensando ad un viaggio fatto anni fa, oggi vi porto a Bermuda. Una valigia con dentro l’essenziale, il passaporto, una partenza assolutamente non programmata, è nato così il mio viaggio a Bermuda. Si atterra all’aeroporto di Hamilton, capoluogo dell’arcipelago sull’isola di Grand Bermuda,  una cena davanti ad un tramonto mozzafiato, il cielo sull’oceano, la sintesi e l’essenza di Bermuda, esclusivo e sofisticato angolo di sabbia rosa sull’Atlantico.

PERFEZIONE ESTETICA E NATURA SELVAGGIA

Grotto Bay

Se decidete di partire, la stagione migliore va da maggio ad ottobre, se non amate essere circondati da italiani chiassosi e riuscite ad adattarvi un pochino alle formalità e alla cucina anglosassoni, l’unico vero ostacolo che dovrete considerare è il fatto che Bermuda è un paradiso destinato a pochi e purtroppo non è una destinazione a buon mercato ma vi garantisco che saprà ripagarvi della spesa.

L’arcipelago è composto da 180 isolotti uniti da ponti e suddivisi in nove caratteristici quartieri detti parish. Ognuna di queste isole è caratterizzata da spiagge spettacolari e selvagge e da una vegetazione punteggiata da eleganti ville e cottages dove nulla è lasciato al caso, dall’architettura alle strade, dai prati ai numerosi campi da golf, tutto è avvolto da una perfezione estetica che sembra irreale, ma Bermuda è un paradiso che esiste davvero! Qui la definirò al singolare come piace ai suoi abitanti che la chiamano “la nostra isola”.

Le spiagge di Bermuda offrono qualsiasi sfumatura di colore ma prevale il rosa. Tra le più note: Horseshoe Bay, Jobson’s Cove, Tobacco Bay, Warwick Long Bay, West Whale Bay. Per una sensazione di libertà assoluta è possibile la passeggiata a cavallo in riva all’oceano. Se decidete di fare il bagno, prestate molta attenzione perche’ l’acqua cristallina e invitante dell’oceano è attraversata da correnti molto forti che nel giro di poco vi spostano senza che ve ne accorgiate e rientrare a riva potrebbe essere un’impresa pericolosa. Noleggiando uno scooter si può visitare l’isola in libertà e fare tappa al faro di Gibb’s Hill da cui si gode uno splendido panorama. Una mezza giornata vale la pena dedicarla al capoluogo Hamilton con le sue casette color pastello e gli shopping malls spesso presi d’assalto dai croceristi in città per poche ore.

BRITISH MANNERS FOR BERMUDA STYLE

Palme

Bermuda è ufficialmente una colonia inglese d’oltremare, il Capo di Stato è formalmente Sua Maestà la Regina Elisabetta II, rappresentata sull’isola da un Governatore. Pur godendo di un alto grado di autonomia rimane fedele alle tradizioni inglesi e i membri del parlamento indossano anche qui le tradizionali parrucche incipriate.

Anche se trascorrerete la vostra vacanza in compagnia di sorridenti americani, agevolati dai numerosi voli che collegano New York con Hamilton, l’atmosfera British farà capolino soprattutto nel tardo pomeriggio, quando ancora distesi al sole, lo staff cortese e servizievole dei resorts,  vi chiederà con la tipica flemma: “would you like a cup of tea, Sir/Madame?” oppure la sera, quando all’ora di cena, seppur al caldo di una vacanza al mare, sarete “invitati” da cartelli posti all’ingresso dei ristoranti ad osservare il dress code all’interno dei lodge esclusivi in cui dormirete notti tranquille cullati dal rumore delle onde.

Appena vi sarete abituati alle regole dell’eleganza classica, Bermuda vi stupirà con il suo Bermuda Style! Gli abitanti dell’isola così come il personale delle strutture ricettive, vi accoglieranno con i tipici pantaloncini in lino sopra al ginocchio il cui colore tradizionale è ancora una volta il rosa! Si indossano con camicia, giacca e cravatta e con le caratteristiche calze lunghe fino al ginocchio. Attenzione! I bermuda non sono da considerare un capo informale, il bermuda originale sarà 7,5 cm sopra il ginocchio e avrà la parte affusolata in basso come se fosse fatto su misura e può essere indossato anche in occasioni formali e di lavoro.

Altra passione ereditata dalla genetica britannica è la tradizione per il gioco del cricket. Due i club che si sfidano, il St. George e il Somerset Cricket Clubs, il Cup Match, festa estiva dedicata al cricket è un’occasione per gustare i piatti tipici dell’isola a base di pesce, curried mussel pie e spicy fish chowder, per sfoggiare nuove mode in fatto di cappelli oltre che per tentare la sorte ai tavoli con il gioco d’azzardo.

Scogliera

GOMBEY DANCERS

La danza Gombey ha origine nel Settecento e radici africane derivate dagli schiavi portati a Bermuda. La parola africana Gombey significa tamburo. In uno spettacolo di Gombey i ballerini indossano mantelli dai colori brillanti e teatrali copricapo di pavone e ricostruiscono eventi storici e racconti biblici. I danzatori Gombeys vengono sempre annunciati dal ritmico rullo dei tamburi. Queste straordinarie compagnie di ballerini e suonatori di tamburo scendono tradizionalmente in strada il 26 dicembre, Boxing Day e a Capodanno New Year’s Day ma è possibile ammirarne l’abilità durante tutto l’arco del periodo invernale nella zona del porto di Hamilton.

Nonostante siano passati diversi anni da questo viaggio, Bermuda mi è rimasta negli occhi con la sua eleganza, il suo silenzio, il profumo dei fiori, la tranquillità dei prati e dei campi da golf, il romanticismo del faro sulla collina e i cavalli in riva all’oceano, lo stesso che la sera mi teneva compagnia con il rumore delle onde prima di addormentarmi per poi svegliarmi il giorno dopo ancora in paradiso. 

Tuga

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